Consigli di lettura, n° 11: Persuasione.

Quanto è facile lasciarsi condizionare dalle aspettative di chi ci sta intorno, anche nella scelta della persona con cui trascorrere il resto della vita?

Anne Elliott sa che basta poco. La pressione sociale, le convinzioni della famiglia, la disapprovazione di un’amica la convincono a rompere il fidanzamento con Frederick Wentworth, giovane, innamorato e spiantato, che non le può offrire una vita degna della famiglia di cui Anne proviene. La vanità del padre e la frivolezza della sorella, unite al consiglio appassionato di un’amica, la spingono a ingoiare i propri sentimenti e spingerli in fondo, nella parte più buia di se stessa, spezzando il proprio cuore e quello di Frederick nello sciogliere la promessa di matrimonio.

Ma a volte una decisione razionale non basta per ingannare il destino. Otto anni dopo, Anne incontra Frederick – ora un uomo ricco e di successo, un capitano della Marina di Sua Maestà, alla ricerca di una moglie. Rivederlo, per Anne, è una tortura: sa di averlo ferito con il proprio rifiuto, eppure sa anche di non aver mai smesso di amarlo. Ma si può rimettere insieme un cuore spezzato? “Non potevano esservi stati altri due cuori così aperti, altri gusti così simili, altri sentimenti così all’unisono, altri volti così amati. Ora erano come estranei; no, peggio che estranei, poiché non avrebbero mai potuto diventare amici. La loro era un’estraneità perpetua”.

Eppure – si sfugge mai davvero al destino? Quando si è destinati a incontrarsi, ad amarsi, è davvero possibile continuare a rifiutare l’inevitabile? Otto anni dopo, nonostante Anne sia convinta che a Frederick non importi più nulla di lei e anzi stia per sposarsi con un’altra, Frederick scrive queste parole, senza avere il coraggio di spedirle:

“Non ditemi che è troppo tardi, che quei preziosi sentimenti sono svaniti per sempre. Mi offro nuovamente a voi con un cuore che vi appartiene ancora più pienamente, di quando voi quasi lo spezzaste otto anni e mezzo addietro. Non osate dire che l’uomo dimentica prima della donna, che il suo amore muore prima. Non ho amato altri che voi…”

Il mio consiglio di lettura di oggi è “Persuasione“, splendido romanzo postumo di Jane Austen; il mio preferito, forse il migliore di Jane, in cui viene pienamente alla luce l’animo romantico dell’autrice, sotto la patina di ironia che distingue le sue opere. Oggi ho bisogno di credere che se le anime gemelle esistono, otto anni di separazione possono anche non contare, e ci si può ritrovare, alla fine.

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