Ritenta, sarai più fortunato.

… dicevamo:

5. Il caso Jane Eyre, di Jasper Fforde. Per chi non lo avesse letto, questo è un capolavoro di metaletteratura: letteratura che parla di sè stessa, romanzi dentro il romanzo. Il primo episodio della serie che ha per protagonista la detective letteraria Thursday Next (sì, proprio “Giovedì Prossimo”) racconta l’inseguimento del pericolosissimo criminale letterario Acheron Hades (sì, come i fiumi dell’Oltretomba) dentro e fuori dal romanzo di Charlotte Bronte citato nel titolo. Thursday scopre di poter uscire ed entrare a piacimento dal mondo dei libri, e di poter interagire con i personaggi. Onestamente, signorine: chi di voi non avrebbe voluto incontrare il signor Rochester in una isolata stradina della campagna inglese? Ecco, Thursday lo fa. Ma il manoscritto è stato rifiutato da 78 editori (SETTANTOTTO) prima di essere pubblicato.

4. Il gabbiano Jonathan Livingston, di Richard Bach. Ok, in tutta sincerità, non mi sarei dispiaciuta più di tanto se Bach avesse rinunciato dopo i primi 18 rifiuti. Ma ha perseverato, e solo nel primo anno di pubblicazione ha venduto un milione di copie.

3. Carrie, di Stephen King. Sì, esatto, proprio il re della narrativa horror. Quando si dice che gli uomini non sono niente senza una donna: alla trentesima lettera di rifiuto, Steve ha buttato il manoscritto nella spazzatura, sconfitto. Di nascosto, la moglie Tabitha lo ha ripescato, ripulito, e rispedito a un editore che finalmente ha accettato di pubblicarlo regalando fama imperitura al maritino della donna più scaltra del mondo.

2. Via col vento, di Margaret Mitchell. Seriamente. E’ stato rifiutato da 38 editori. E’ l’unico libro che la Mitchell abbia pubblicato. Ha vinto il premioPulitzer nel 1937 ed è diventato il film di Hollywood che ha ottenuto il più grande incasso lordo (calcolando l’inflazione). Non so nemmeno che cosa dire, di quelle trentotto persone che lo hanno rifiutato.

Clark Gable e Vivien Leigh in “Via col vento”

1. Questo mi fa persino paura a dirlo. Il primo premio per l’errore epocale in ambito di editoria va a quei DODICI GENI (compresa la HarperCollins) che hanno rifiutato Harry Potter e la pietra filosofale, di J.K. Rowling. A questo proposito, di cose ne avrei da dire. Ma me le risparmio, primo perchè tutto sommato sono educata e secondo perchè, per Harry, due righe striminzite alla fine di un post che parla di tutt’altro non sono sufficienti. Dico solo questo: se non lo avete letto, leggetelo. Ormai ci sono le edizioni economiche, in vacanza un libro fa sempre piacere, leggetelo, fidatevi. C’è dentro tutto quello che un romanzo per ragazzi degno del nome dovrebbe avere.

Poi mi direte.

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