Si stanno ancora mangiando le mani…

Da che cosa dipende, effettivamente, il successo di pubblico di un prodotto editoriale? Nelle scuole di scrittura creativa ti dicono che il successo dipende dal talento e dalla tecnica. I più saggi ogni tanto aggiungono che ci vuole perseveranza. Ma quanta? E che cosa passa nella testa degli editori, quando rifiutano un manoscritto? Soprattutto alcuni manoscritti, che poi si rivelano un super successo. Che se fosse capitato a me, avrei cominciato a pensare a un metodo particolarmente fantasioso per suicidarmi. Qualche esempio? Diciamo, i dieci più eclatanti.

10. Dune, di Frank Herbert. Considerato il capolavoro assoluto nel genere della fantascienza epica, il romanzo di Frank Herbert ha ispirato e influenzato profondamente George Lucas nella creazione di un altro colosso del genere, Guerre Stellari. Rifiutato da ben 23 editori prima di essere finalmente pubblicato nel 1965, il primo romanzo del Ciclo di Dune ha venduto olte 12 milioni di copie nel mondo.

9. Il momento di uccidere, di John Grisham. Grisham è considerato il maestro del legal thriller e, lo dico senza vergogna, una delle ragioni che mi hanno spinta a iscrivermi a Giurisprudenza. Ovviamente, la vita vera non ha niente a che vedere con i romanzi: i romanzi (salvo qualche eccezione) sono belli. Ma io ancora non lo sapevo. Il primo romanzo di John Grisham è stato rifiutato da 16 agenti e 12 editori prima di essere dato alle stampe dalla Wynwood Press nel 1988 con una tiratura di sole 5000 copie. Negli anni successivi, Grisham è arrivato a vendere oltre 60 milioni di copie.

8. Gente di Dublino, di James Joyce (qui il testo integrale in inglese). Rifiutato, anche con una certa veemenza, da 22 editori, Dubliners viene pubblicato nel 1914 con una tiratura di 1250 copie. Durante il primo anno, solo 379 copie vennero vendute e di queste, 120 erano state acquistate da Joyce stesso. Ok, non esattamente un best seller, ma il punto è: tutti studiano Joyce a scuola. Ed è considerato uno degli scrittori più importanti del Ventesimo secolo. Io non ci avrei sputato sopra, fossero state anche solo 120 copie.

7. Il diario di Anna Frank. Beh, questo non bisogna neanche spiegarlo. La mia scuola elementare era intitolata ad Anna Frank. Rifiutato da 16 editori.

6. Il signore delle mosche, di William Golding. Forse più conosciuto in Italia grazie all’influenza che ha avuto su alcuni show televisivi (uno fra tutti, Lost – e una puntata dei Simpson), il primo romanzo di William Golding era stato rifiutato da 20 editori. Nel corso degli anni è diventato un best seller e una lettura obbligatoria nella maggior parte delle scuole americane; sono stati ricavati due adattamenti cinematografici (uno del 1963 e uno del 1990) ed è stato scelto come uno dei 100 libri in lingua inglese più belli del ventesimo secolo dalla rivista Time. William Golding ha ricevuto il premio Nobel per la letteratura nel 1983.

I primi cinque la prossima volta, altrimenti mi brucio subito tutte le cartucce.

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